Passaggio del testimone nel controllo di BIC Incubatori FVG
Siglato un accordo finanziario e di rapporti industriali tra Biovalley Investments Partner e Innova
Biovalley Investments Partner S.p.A. ("BIP") — holding industriale attiva nella ricerca e commercializzazione di farmaci orfani e nell'investimento in società innovative nei mercati delle tecnologie avanzate per la medicina, le scienze della vita e il digitale — ha ceduto la propria partecipazione totalitaria in BIC Incubatori FVG s.r.l. ("BIC") a Innova S.p.A.
Innova è una società di riferimento nella progettazione e produzione di hardware e software e nella fornitura di tecnologie e servizi a supporto delle attività investigative delle forze dell'ordine.
Sia BIP sia Innova sono utenti storici dei servizi del BIC, con i rispettivi headquarter ospitati presso il campus di Trieste: BIP continuerà a usufruire dei servizi del BIC, in continuità con il passato, e collaborerà con Innova nell'individuazione di opportunità di investimento in aziende e startup innovative.
L’operazione si inquadra nelle più ampie strategie industriali di BIP e di Innova.
Dopo, aver portato a termine la privatizzazione di BIC nel 2021 ed averne curato il rilancio, in particolar modo mettendo a disposizione delle imprese innovative infrastrutture digitali, BIP ha contribuito a trasformare lo storico incubatore d’impresa di Trieste, attivo fin dal 1989, in un avanzato Digital Innovation HUB, (punto di incontro tra ricerca, alta formazione e il mondo dell'impresa innovativa) che occupa più di 370 addetti in oltre 40 aziende con un fatturato aggregato di oltre euro 85M. Lo stesso modello che contraddistingue la strategia di BIP creare valore per il territorio, consolidarlo e cederlo, quando l’asset ha raggiunto la propria maturità e non è più strategico al proprio core business.
La cessione consente ora a BIP di concentrare risorse ed energie sui propri prodotti di punta: la crescita del ramo farmaceutico della strumentazione robotica a supporto delle terapie oncologiche – ChemoMaker, dei sistemi dell’informatica medica & IA e del trasporto stoccaggio ed utilizzo sicuro dell’idrogeno, nella catena di distribuzione dell’energia verde
Innova, nel prendere il testimone, proseguirà negli investimenti infrastrutturali, rendendo il campus di BIC sempre più focalizzato verso le imprese digitali high-tech capaci di affrontare le sfide tecnologiche del presente.
In linea con il trend di mercato, con 132 incubatori/acceleratori di natura privata su un totale di 206 censiti (65%) (fonte Report sugli incubatori/acceleratori italiani 2025, Politecnico di Torino), oltre a erogare i servizi tradizionali di supporto alle imprese innovative, gestiti da BIC per quasi 40 anni, saranno ospitate nel campus ulteriori aziende e startup nelle quali Innova, direttamente o tramite BIC stesso, parteciperà al capitale sociale. Solamente il 17% degli incubatori italiani, caratterizzati dalla natura privata, sono oggi in grado di coniugare i molteplici servizi alle imprese insediate con l’acquisizione di quote societarie tramite investimenti di capitale di rischio.
In un contesto come quello della Regione Friuli Venezia Giulia, e triestino in particolare, dove la densità dei ricercatori rispetto al totale dei lavoratori ha raggiunto un picco del 37‰, contro una media nazionale del 6‰ ed una europea del 9‰, ampliare gli strumenti tecnici e finanziari per facilitare la trasformazione dei risultati della ricerca in innovazione è centrale per la creazione di valore sul territorio.
“L’investimento nella digitalizzazione dell’incubatore ha aperto inaspettate prospettive per la continuazione della sua attività, che confidiamo conducano a una crescita importante. Innova ha un legame ormai storico con l’incubatore e, tra le società del territorio, è certamente quella che meglio rappresenta un virtuoso percorso di crescita proprio nel settore ICT. Innova è, pertanto, la guida ideale per mettere a frutto l’investimento sulla modernizzazione e la digitalizzazione fatto da BIC negli ultimi anni.” afferma il Presidente di BIP, ing. Diego Bravar.
Il presidente di Innova, ing. Nicola Salina, ha dichiarato: “Per Innova raccogliere l’eredità di BIC rappresenta un passaggio storico e, al tempo stesso, altamente simbolico. È la dimostrazione che a Trieste è possibile costruire percorsi di successo e di continua crescita puntando su tecnologia e innovazione. Innova nel suo percorso passa da startup incubata al BIC a realtà capace di contribuire in modo propulsivo allo sviluppo del territorio.”